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Gloria Ghisi

Mango, una voce per sempre d’Oro

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Apro il sito web del Corriere, questa mattina, e scopro che Pino Mango ha avuto un infarto ieri sera mentre cantava la bellissima e intensa Oro, durante un concerto di beneficenza, dalle parti di casa sua. Mi si chiude lo stomaco e anch’io, per un attimo, non ho più voglia di sentire il mio cuore battere. Ci sono persone che, quando se ne vanno, portano via una parte di te, magari anche solo un bel ricordo.

 

Pino me lo ricordo una mattina d’autunno (credo fosse autunno) in Mondadori. Era il 1979 e tutti e due eravamo agli esordi. Io come giornalista, lui come cantante. Ed eravamo praticamente coetanei, lui ex studente a Salerno, io a Milano, Lui appassionato di hard rock, io anche. Lui che veniva da Lagonegro, il primo paese che pochi mesi prima io avevo visto nel mio primo viaggio in Basilicata, diretta in Calabria, in un Sud che non ha più niente a che fare con il Sud di oggi.

 

E, subito, la facilità dei racconti che si intrecciano, che vanno oltre le domande preparate per un’intervista  programmata per il lancio del suo disco Arlecchino. Timido, come ero ancora timida io, appassionato e convinto di farcela, consapevole di avere trovato con quel disco  la chiave di ingresso nel mondo della musica.

 

 Aveva ragione Pino, con cui allora avevamo scherzato per quel cognome esotico che aveva trasformato in nome d’arte. Poi nel corso degli anni ci eravamo incrociati altre volte, nelle salette delle case discografiche dove io andavo per le presentazioni dei suoi dischi, ai festival. Lo ricordo a Sanremo, imbarazzato perché quello era un carrozzone, mi spiegava con il sorriso che era un po’ meno timido,  dove per farti ricordare dovevi calcare un po’ la mano anche sul look…

 

Ricordo l’emozione quando l’ho sentito cantare Oro, con quella voce capace di altezze incredibili. Non credo sia un caso che anche il suo cuore, ieri sera, sia arrivato a fare capriole proprio mentre cantava questa canzone. Chissà come era a suo agio, lì sul palco, mentre cantava, quel ragazzino che voleva essere per tutti soltanto. .

Gloria Ghisi

8 dicembre 2014

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Gloria Ghisi

Sono nata nel 1955, a Milano. Ho fatto per tutta la vita la giornalista, dagli inizi in una radio milanese dove mi occupavo di redigere notizie per i radiogiornale, fino alle pagine degli appuntamenti culturali di Io donna, il femminile del Corriere della Sera. Nel frattempo passata da tante testate, da tre case editrici, ho messo insieme un’esperienza varia. Esperienza che mi auguro di non far appassire e di comunicare alle nuove generazioni, alle persone giovaniche frequentano il mio laboratorio di Tecniche di giornalismo femminile, all’Università Cattolica di Milano. Qui vorrei condividere invece le riflessioni che nascono dalle letture di vario genere, dalle “passeggiate” sui social network, dalle notizie sui giornali, dalle pagine dei libri. E infatti questo blog si chiama, semplicemente, TITOLI.

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