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Gloria Ghisi

La (ri)creatività delle feste, come realizzare decorazioni artistiche a Natale

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Ricordo che mesi fa, un po’ annoiata a causa di un appuntamento saltato che mi aveva regalato un paio di ore libere, ero finita su un sito che parlava di riciclo. Diceva, più meno: ‘In tempi di crisi economica, la creatività ed il saper fare diventano doni ancora più preziosi poiché consentono il recupero ed il riciclo di oggetti che probabilmente fino a qualche tempo fa avremmo destinato alla pattumiera, una volta stabilito che il loro utilizzo è terminato’. Confesso che la cosa mi aveva lasciata un po’ perplessa. Già in precedenza  avevo visto gente che faceva miracoli con vecchie cassette dei vini, trasformandole in scaffali per libri, o con i pallet, che diventavano basi per letti , divani cassettiere, o altre ‘meraviglie’ del genere.

Perché, da qualche anno a questa parte, esiste una consolidata tendenza al recupero di oggetti da destinare a nuove funzionalità ( come anche la riscoperta di antiche lavorazioni che di sicuro sapevano fare bene le nostre nonne: ricami, rammendo, lavori ai ferri e all’uncinetto). Ma quel sito le descriveva , sapientemente, così: ‘Lavori che contribuiscono a rendere unica, oltre che utile, la nostra piccola opera d’arte’.

 

Arte?

No, non voglio riproporvi l’annosa questione, anzi secolare questione, che agita chi ricerca una definizione definitiva per descrivere il bello fuori dalla norma.

 

Ma, dopo avere ricevuto in regalo da una conoscente (il primo regalo di Natale, per quest’anno!) una piccola tanica di plastica  trasformata in lampada da tavolo, mi sono sentita di postare su Facebook  una riflessione, così, tanto per sfogare l’irritazione provata. Anzi, ve la ripropongo tale e quale: ‘Mi sono un po’ stancata dell’imperversare del riciclo. Va bene essere creativi, va bene essere parsimoniosi, ma ormai non si usa più la pattumiera!!! E’ troppo. Mi riferisco a un sacco di siti di riciclo cosiddetto creativo. Nemmeno i bambini amerebbero certe soluzioni… vabbè, l’ho detto’.

 

Detto questo, appunto, che per altro ha riscontrato più di un consenso, penso sia arrivato il momento di andare a vedere quale letteratura esiste in proposito e proporla a chi della creatività da riciclo ha fatto un’insaziabile arte.

 

Riciclo creativo, di Rosmunda Imoti e Roberta Peloso, Fabbri ed.

 

Creare con la natura. Oggetti unici in legno e altri materiali naturali, di Valentina Cipriani, Fabbri ed.

 

Creare con materiale riciclato, di Carmela La Salandra, Fabbri ed.

 

IoRicreo, di Francesco Di Biaso e pubblicato da Terre di Mezzo Editore

 

Questo libro è un abat jour di Elisa Niccoli, Altreconomia Edizioni

 

E ora si Ikrea, di Massimo Acanfora, per Ponte alle Grazie

 

Manuale del riciclo intelligente. Diario di una creativa pasticciona, di Simona Sarno, edizioni FAG

 

Mi fermo qui. Sono sicura che un giro in libreria vi fornirà ulteriori spunti. Ma se proprio la vostra creatività è incontenibile, ecco un ennesimo consiglio, visto che siamo in clima natalizio: guardate la foto che illustra questa puntata, magari, perché no?… vi ispira.

Ma soprattutto, con tutto il cuore, buone feste e buon lavoro.

Gloria Ghisi

 

15 dicembre 2014

 

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Gloria Ghisi

Sono nata nel 1955, a Milano. Ho fatto per tutta la vita la giornalista, dagli inizi in una radio milanese dove mi occupavo di redigere notizie per i radiogiornale, fino alle pagine degli appuntamenti culturali di Io donna, il femminile del Corriere della Sera. Nel frattempo passata da tante testate, da tre case editrici, ho messo insieme un’esperienza varia. Esperienza che mi auguro di non far appassire e di comunicare alle nuove generazioni, alle persone giovaniche frequentano il mio laboratorio di Tecniche di giornalismo femminile, all’Università Cattolica di Milano. Qui vorrei condividere invece le riflessioni che nascono dalle letture di vario genere, dalle “passeggiate” sui social network, dalle notizie sui giornali, dalle pagine dei libri. E infatti questo blog si chiama, semplicemente, TITOLI.

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