Titoli

Gloria Ghisi

Il nuovo abito giallo di Milano

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Da tempo non riuscivo più a leggere con il coinvolgimento che mi ha regalato Questa non è una canzone d’amore di Alessandro Robecchi, edito da Sellerio nella collana La memoria. Il libro ha i tre requisiti che guidano le mie scelte di lettrice negli ultimi tempi: è un giallo, ambientato a Milano, scritto da un giornalista. Criteri sui quali mi sono già dilungata nei miei consigli di lettura per l’estate.

Robecchi, critico musicale, penna  sapientemente satirica, è tra gli autori degli spettacoli di Maurizio Crozza.In altre parole conosce bene il dietro le quinte della televisione e in questo romanzo  si intuisce quanto e come li abbia bazzicati con lucidità di pensiero critico.

Dunque,  va in onda un programma che parla d’amore( e già siamo sul set di un esempio di programma trash come tanti ne programmano i palinsesti delle varie televisioni italiane), ma l’autore non ne vuole più sapere. Troppo tardi: le vicende dal piccolo schermo si trasferiscono nella sua vita privata e la travolgono con  personaggi che si intersecano per lo più loro malgrado.

Ma siamo nella Milano dei giorni nostri e si può intraprendere uno dei viaggi più incredibili che siano concessi: dai campi rom ai quartieri dell’intellighenzia, dalla periferia dei balordi e delle prostitute alla precarietà di chi vorrebbe un lavoro serio o un mestiere purchessia. E si attraversano, così, anche territori socialmente dominati da contrasti apparentemente paradossali: l’etica degli zingari e la perversione di estremisti dall’ideologia d’accatto, il cinismo di chi traffica in cimeli macabri superiore perfino a quello di chi spaccia droga, l’ingenuità di chi vive di sogni e di chi propone sesso pruriginoso. Non manca proprio niente.

C’è, di più, una capacità di narrare con ritmo sincopato, un ritmo che scaturisce dallo spostamento dell’accento ritmico della battuta e così si sorride nella tragedia e si diventa seri quando arriva, inevitabile, la poesia.

Da non perdere, e speriamo che sia solo un inizio, che il viaggio continui.

4 novembre 2014

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Gloria Ghisi

Sono nata nel 1955, a Milano. Ho fatto per tutta la vita la giornalista, dagli inizi in una radio milanese dove mi occupavo di redigere notizie per i radiogiornale, fino alle pagine degli appuntamenti culturali di Io donna, il femminile del Corriere della Sera. Nel frattempo passata da tante testate, da tre case editrici, ho messo insieme un’esperienza varia. Esperienza che mi auguro di non far appassire e di comunicare alle nuove generazioni, alle persone giovaniche frequentano il mio laboratorio di Tecniche di giornalismo femminile, all’Università Cattolica di Milano. Qui vorrei condividere invece le riflessioni che nascono dalle letture di vario genere, dalle “passeggiate” sui social network, dalle notizie sui giornali, dalle pagine dei libri. E infatti questo blog si chiama, semplicemente, TITOLI.

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