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Gloria Ghisi

I 75 anni di Mina

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Oggi Mina compie 75 anni e il suo compleanno non passa sotto silenzio. Dal 1978 non la si vede più, si è rifugiata in Svizzera, vive a Lugano.  Deve essere stata una donna di carattere immenso e, va da sé, di brutto carattere. Amori difficili e gesti eclatanti hanno punteggiato la sua vita. Che ha voluto condurre al di fuori degli schemi, delle convenzioni sociali.  Il tutto contenuto in un dono immenso, una voce irripetibile, che è un regalo rarissimo, a quel livello.

 

Ieri sera Fiorello, sul TG1, le ha fatto gli auguri in musica, ringraziandola per un duetto virtuale del quale è stato protagonista. Ci sta.

 

Il quotidiano la Repubblica non buca l’argomento: se la sbriga con 75 clic di una gallery: una foto per ogni anno della cantante, ma in ordine sparso, e senza nemmeno una didascalia che aiuti il lettore a raccapezzarsi nella sua vita pubblica e privata. La Stampa di foto ne pubblica solo 17 (sarà superstiziosa Mina? Speriamo di no), per fortuna accompagnate però da didascalie orientative.

 

 Infine il Corriere della Sera oggi parla di lei attraverso le sue acconciature. Anzi, attraverso i ricordi della sua parrucchiera cremonese dei tempi degli esordi. Anche in questo caso ecco una gallery, da periodico femminile d’altri tempi, assemblata dalla pur brava collega Federica Bandirali: ricordi lievi e vacui come l’aria del suo phon, che non aggiungono e non accompagnano la storia di Mina e dell’Italia…

 

Ecco, Mina, auguri. Ci hai lasciato memorabili canzoni e te ne sei andata come un refolo, un soffio, uno sbuffo, una corrente di vento variabile.

 

Gloria Ghisi

 

25 marzo 2015

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Gloria Ghisi

Sono nata nel 1955, a Milano. Ho fatto per tutta la vita la giornalista, dagli inizi in una radio milanese dove mi occupavo di redigere notizie per i radiogiornale, fino alle pagine degli appuntamenti culturali di Io donna, il femminile del Corriere della Sera. Nel frattempo passata da tante testate, da tre case editrici, ho messo insieme un’esperienza varia. Esperienza che mi auguro di non far appassire e di comunicare alle nuove generazioni, alle persone giovaniche frequentano il mio laboratorio di Tecniche di giornalismo femminile, all’Università Cattolica di Milano. Qui vorrei condividere invece le riflessioni che nascono dalle letture di vario genere, dalle “passeggiate” sui social network, dalle notizie sui giornali, dalle pagine dei libri. E infatti questo blog si chiama, semplicemente, TITOLI.

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