Titoli

Gloria Ghisi

Sono nata nel 1955, a Milano. Ho fatto per tutta la vita la giornalista, dagli inizi in una radio milanese dove mi occupavo di redigere notizie per i radiogiornale, fino alle pagine degli appuntamenti culturali di Io donna, il femminile del Corriere della Sera. Nel frattempo passata da tante testate, da tre case editrici, ho messo insieme un’esperienza varia. Esperienza che mi auguro di non far appassire e di comunicare alle nuove generazioni, alle persone giovaniche frequentano il mio laboratorio di Tecniche di giornalismo femminile, all’Università Cattolica di Milano. Qui vorrei condividere invece le riflessioni che nascono dalle letture di vario genere, dalle “passeggiate” sui social network, dalle notizie sui giornali, dalle pagine dei libri. E infatti questo blog si chiama, semplicemente, TITOLI.

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Ma dare dal ”tu” è da maleducati?

Leggevo, su  Facebook,  sulla bacheca di un’amica di quanto avesse trovato maleducato un ragazzo che allo sportello le aveva dato del tu. La mia amica veleggia per i sessant’anni, ma è ancora uno splendore,  e si capiva che era soprattutto lusingata dall’aver suscitato in un ragazzo un qualche interesse non del tutto innocente.  Però quell’uso un po’ guascone di dare… Leggi tutto

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Ma per che cosa vi indignate, voi?

Mi  ‘affaccio’ su Facebook e vedo scorrere i post degli amici. Ad un certo punto leggo:  ‘Sono stanca di vivere in una città imbrattata, sporca, maleodorante, invasa da mendici, venditori di strada molesti, zingari, ubriachi e disperati della terra che bivaccano con i loro poveri stracci sui prati e sulle panchine dei Giardini Pubblici. Questa non è accoglienza, è lassismo… Leggi tutto

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Musei gratis e il senso dell’arraffo

 La notizia è di quelle che di primo acchito allargano il cuore: Boom di presenze nei musei per la prima domenica di ingressi gratuiti. E  viene da pensare: ma dov’era tutta quella gente curiosa, prima? Possibile che quando si tratta di pagare (una tassa, un biglietto…) tutti si infrattino, si dileguino, spariscano?  Più che la curiosità non avrà vinto il… Leggi tutto

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Giorgio Faletti e l’empatia

Mi ha molto colpito, su Facebook, il dilagare di post in memoria di Giorgio Faletti, da parte di colleghi e altri operatori del mondi dell’informazione che hanno avuto il privilegio di conoscerlo, come è accaduto a me.  Non appena ho saputo che ci aveva lasciati non ho potuto fare altro che sfogare il mio ricordo, che era bello. Era un… Leggi tutto

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Diamo i numeri o diamo i voti?

Quando i nostri figli erano piccoli, con le mie colleghe avevamo un’abitudine, al ritorno in ufficio dopo la pausa mensa: chiamavamo casa per  sapere come  andava. Ognuna aveva il suo stile, e le sue giornate, c’era chi sgridava e chi coccolava. Ma ricordo con raccapriccio una che, invariabilmente, ai suoi bambini chiedeva non tanto come era andata a scuola, ma… Leggi tutto

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L’eredità mancante

E’ un pensiero che covavo anch’io, nel mio piccolissimo: non lasciare niente a mio figlio, nessuna eredità di soldi, che s’arrangi, che si ingegni, che faccia come abbiamo fatto suo padre e io, che siamo partiti, anzi siamo stati lanciati nel mondo con un calcio in quel posto (sempre economicamente parlando). Poi leggo l’intervista rilasciata al Mail on Sunday dalla… Leggi tutto

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La trama esagerata

L’uomo è giovane, biondo, taciturno. Ha gli occhi chiari. Che divorano quella ragazzina ancora acerba, ma che per lui ha un sapore proibito, gli accende i pensieri, gli sembra  irresistibile. Ma la ragazzina ha paura di lui, si sente come si dev’essere sentita Cappuccetto Rosso con il Lupo. Lo dice, un po’ imbarazzata al fratello, sono i primi occhi di… Leggi tutto

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